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Il prezzo dell’oro è in carreggiata oggi per un piccolo guadagno settimanale a 1.256$/oncia dopo che i dati sull’occupazione americana dello scorso mese.....

 

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hanno battuto le aspettative degli analisti.

Prima dell’imposizione delle nuove tariffe sulle importazioni dalla Cina, che sono state ricambiate con altrettante tariffe su beni americani per 34 miliardi di dollari, gli USA hanno aumentato i posti di lavoro di 213.000 unità a giugno.

La crescita degli stipendi ha mantenuto un 2,7% annuale, non arrivando alle tipiche previsioni di Wall Street, e il tasso di disoccupazione è salito al 4%, dato dovuto alla maggiore quantità di persone che sono entrate nella forza-lavoro cercando impiego.

L’argento intanto è tornato al di sotto dei 16$/oncia, verso la chiusura settimanale minore da metà dicembre.

Il platino è a 837$/oncia, -2% rispetto alla chiusura della scorsa settimana e proiettato verso la chiusura settimanale più bassa da gennaio 2016.

Questo ha mantenuto lo sconto del platino rispetto all’oro a 416$/oncia, vicino al record storico di sconto di martedì.

 “Questo è un segnale positivo per le Borse”, ha osservato Mark Hulbert di Barron’s.

 “Il messaggio attuale è che gli investitori hanno favorito il metallo giallo come metodo assicurativo nell’instabilità economica e geopolitica, invece che puntare sul platino come indicatore dell’attività industriale mondiale”.

 “Le Borse sarebbero state ancora più forti negli ultimi due anni, se non fossero state trattenute dall’ansia e dalla preoccupazione degli investitori. Per semplificare, il mercato toro degli ultimi anni ha scalato un muro di preoccupazione”.

Il premio dell’oro rispetto al platino ha mostrato una correlazione positiva più forte con l’indice S&P500 a partire dalla crisi finanziaria, rispetto a prima. Dal 1991 al 2009 la correlazione media tra il premio e l’S&P500 è stata di +0,17, mentre è salita a +0.41 dall’inizio di questa fase di mercato rialzista delle equity.

La figura sarebbe +1 se il mercato azionario ed il premio oro-platino si muovessero parallelamente nella stessa direzione,e -1 se si muovessero specularmente in senso opposto.

Una rottura di questo trend si è vista con lo scandalo del diesel nel 2015, che ha penalizzato la fiducia sul platino, utilizzato per produrre i catalizzatori che riducono le emissioni dannose.

La correlazione in quel periodo è stata a -0,31.

Le Borse europee oggi hanno tagliato il guadagno settimanale all’1,2%, mentre S&P500 ha aperto allo 0,7% in più rispetto alla chiusura della scorsa settimana.

Le materie prime nel complesso sono diminuite del 2,5% questa settimana, chiusura minore da inizio febbraio secondo il Bloomberg Commodity Index.

Fonte: BullionVault

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